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Ateneo Sostenibile

Edilizia

La sostenibilità riguarda anche l'edilizia a partire dalla fase di progettazione degli edifici nel rispetto delle esigenze del risparmio dei consumi oltre che di sicurezza, benessere, accessibilità, aspetto, salvaguardia dell'ambiente con particolare attenzione a materiali, energia, acqua e salute.

Molte sono le azioni intraprese dall'ateneo (lavagne sostenibili etc.) e altre pianificate per il futuro.

Obiettivi realizzati

Lavagne sostenibili

Sotto il profilo architettonico, sono state realizzate lavagne sostenibili nel Plesso didattico di Santa Teresa.

Negli ambienti universitari sono stati creati degli spazi writing-zone. Il muro può diventare una lavagna, secondo un nuovo concetto che offre la possibilità di creare degli spazi liberi da vincoli dimensionali, funzionali e tecnologici, per lo sviluppo di una comunicazione creativa e pervasiva, a basso costo e alta sostenibilità.

Questa soluzione è contemporaneamente economica e ambientalmente sostenibile, dal design gradevole e pratico.

Sul mercato oggi esistono varie tipologie di pitture murali di questo tipo, che possono costituire valide alternative ad alcune forniture di articoli, essendo più economiche, più semplici da realizzare e meno impattanti.

Le pitture speciali consentono di creare dei muri comunicativi diffusi e inclusivi negli ambienti in cui vengono messe in opera, e sono capaci di generare luoghi da vivere in prima persona e/o collettivamente che possono diventare un potente mezzo per l’informazione, la comunicazione, l’organizzazione, la didattica, gli eventi, i workshop, gli hackathon, ecc., a servizio del bene comune.

La soluzione consente agli spazi didattici e di lavoro di essere personalizzati secondo le preferenze e le esigenze comunicative degli utenti; permette un uso meno convenzionale e più libero, incrementando il senso di appartenenza.

Le lavagne a muro realizzate nella nuova ala del plesso didattico di Santa Teresa, rispetto alle tradizionali lavagne a gessi, sono su misura e più ampie, sia in altezza che in larghezza: sfruttano al 100% la dimensione della parete a disposizione e con uno spessore minimo (poche decine di micron), e sono meno invasive e spigolose delle classiche.

Le quattro lavagne sono state realizzate interamente in house. L'Ateneo ha acquistato solo le materie prime e i materiali specifici. Ha utilizzato il personale interno dell’Area Edilizia, per la preparazione e la pitturazione delle superfici interessate, ed il Laboratorio Modelli del Dipartimento di Architettura, per la realizzazione, con le stampanti 3D in dotazione, dei porta cancellino e gessi in PLA, che sono stati posti in opera.
I porta-gessi e cancellini presenti sul mercato sono installabili solo sulla cornice della lavagna. Il Laboratorio Modelli di Architettura ha realizzato un modello specifico per gli otto porta gessi delle aule nuove. Il modello è stato realizzato tramite prototipazione rapida con una stampante 3D a deposito di filamento fuso (FDM o FFF), invece di modificare un modello esistente. Il materiale utilizzato è il polilattato (PLA), un tipo di polimero economico e facilmente riciclabile, che presenta buone caratteristiche meccaniche e di resistenza all’usura.

Obiettivi futuri

Anche nella politica degli investimenti strutturali approvati nel Piano Edilizio, l’Ateneo recepisce il forte indirizzo politico di attenzione ai temi della sostenibilità.

Nella realizzazione di quattro grandi opere, le esigenze poste alla base della progettazione sono riferite a:

  • Sicurezza
  • Benessere
  • Fruibilità
  • Aspetto
  • Gestione
  • Integrabilità
  • Salvaguardia dell’ambiente

I requisiti indicati a cui la progettazione dovrà ispirarsi sono:

  • Affidabilità/Durabilità: la struttura dovrà avere la capacità di mantenere sensibilmente invariata nel tempo la propria qualità nelle normali condizioni d’uso
  • Resistenza meccanica: la struttura dovrà essere idonea a contrastare efficacemente il prodursi di rotture o deformazioni gravi sotto l’azione di determinate sollecitazioni
  • Stabilità morfologica: la struttura in quanto elemento tecnico dovrà possedere adeguata attitudine di mantenere invariata nel tempo la sua forma
  • Integrazione impiantistica: la struttura dovrà potersi completare funzionalmente con oggetti impiantistici accostati, fissati o incorporati
  • Assorbimento acustico: la struttura dovrà avere l’attitudine nel trasformare parte dell’energia di una radiazione sonora su di essa incidente in forme diverse di energia
  • Controllo delle dispersioni di calore: la struttura dovrà contenere entro predeteminati livelli le perdite di calore per conduzione, convezione ed irraggiamento
  • Isolamento termico: la struttura dovrà assicurare un’opportuna resistenza al passaggio di calore in funzione delle condizioni climatiche
  • Tenuta all’acqua: la struttura dovrà impedire l’ingresso dell’acqua
  • Impermeabilità ai liquidi: la struttura dovrà non essere permeata da fluidi liquidi
  • Resistenza al gelo: la struttura non dovrà subire disgregazioni e/o mutamenti di dimensione ed aspetto a causa della formazione di ghiaccio
  • Assenza di emissione di sostanze nocive: la struttura non dovrà produrre o riemettere sostanze tossiche, irritanti o corrosive
  • Recuperabilità: la struttura dovrà poter consentire la riutilizzazione di materiali o di elementi tecnici dopo la demolizione e rimozione
  • Sostenibilità energetica e ambientale: la struttura dovrà tendere all’impiego di energie sostenibili traguardando l’abbandono delle fonti fossili e prediligendo l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e un efficientamento dell’uso delle risorse con l’impiego della bioarchitettura e della tecnologia del verde (D.M. 11 ottobre 2017 che aggiorna il D.M. 24 dicembre 2015 e il D.M. 11 gennaio 2017)
  • Sostenibilità economica: Il progetto dovrà tenere conto della convenienza economica, ovvero della capacità di creare valore, di generare un livello di redditività per il capitale investito e di rispettare le aspettative riposte dall’Ateneo nell’investimento
  • Sostenibilità Finanziaria: il Progetto dovrà poter generare economie dei flussi monetari sufficienti a garantire il rimborso dei finanziamenti attivati e una adeguata remunerazione dei mezzi propri investiti nella realizzazione e nella gestione dell’iniziativa. Inoltre, ha delineato le quattro principali aree (materiali, energia, acqua, salute) per proiettare lo sviluppo progettuale verso una edilizia sostenibile
  • Materiali: I materiali dovranno essere naturali, ottenuti mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili, gestiti e raccolti in modo sostenibile o reperiti a livello locale per ridurre i costi del trasporto; oppure riciclati da materiali di recupero presso siti nelle vicinanze e dovranno rispondere alle specifiche procedure Life Cycle Analysis (LCA) in termini di energia incorporata, durata, minimizzazione dei rifiuti e capacità di essere riutilizzati o riciclati
  • Energia: orientamento verso la progettazione solare passiva in modo da ridurre drasticamente i costi di riscaldamento e raffrescamento e verso elevati livelli di isolamento dell’involucro edilizio 
  • Acqua: riduzione del consumo di acqua prevedendo l’impiego di sistemi di captazione delle acque piovane con il riciclo per l’irrigazione o per lo scarico dei WC
  • Salute: utilizzo di prodotti e materiali non tossici ovvero a emissioni zero e basso o nullo contenuto di COV (Contenuti Organici Volatili).

 

 
ultimo aggiornamento: 21-Ott-2019
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