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Ateneo Sostenibile

Open Source

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile riguardano anche la diffusione delle tecnologie (Goal 9: "costruire infrastrutture solide, promuovere l'industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l'innovazione"). In effetti, vi è uno stridente divario tra l'alto livello raggiunto da tante tecnologie, da una parte, e il fatto che gran parte di esse non sono disponibili alla maggioranza dell'umanità.

Uno degli ostacoli che di fatto si frappongono alla libera diffusione delle tecnologie è costituito dalle norme a protezione dei diritti di proprietà intellettuale (IPR). Si pensi, ad esempio, all'effetto dei brevetti sui farmaci o delle restrizioni sull'accesso alla letteratura scientifica sulla disponibilità di cure efficaci nei paesi in via di sviluppo. Esiste attualmente un dibattito a proposito dell'efficacia delle norme pro-IPR nel favorire l'innovazione, ma negli ultimi anni si sta facendo strada la convinzione che paradigmi diversi siano più efficaci nel promuovere e disseminare la conoscenza [1]. Un tipico esempio è costituito dal software Open Source, liberamente utilizzabile, che ha avuto una straordinaria diffusione e si è rivelato un motore di innovazione in molti campi: si pensi al sistema operativo GNU-Linux, ad Android (basato su kernel Linux) che è il S.O. di gran lunga più diffuso sugli smartphone - ed in ultima analisi anche al protocollo che è alla base della comunicazione su Internet, il TCP/IP. Contrariamente a quanto può sembrare a prima vista, il software open source si rivela spesso più efficiente, e più adattabile, del corrispondente software proprietario [2]. Alla base del modello open source c'è la considerazione dei vantaggi offerti dalla possibilità di sfruttare tempestivamente i risultati di altri, senza dover "reinventare la ruota" tutte le volte; e il riconoscimento che un sistema svincolato dalla dipendenza da un produttore unico presenta in generale maggiore resilienza verso mutamenti delle condizioni ambientali.

Nel campo delle tecnologie "dure" recentemente si è introdotta la nozione di tecnologie sostenibili, o "adeguate" (appropriate technologies, AT): tecnologie che possono essere utilizzate facilmente e a basso prezzo a partire da risorse direttamente disponibili alle comunità [2]. Tra queste risorse un ruolo chiave è costituito dalle conoscenze necessarie per lo sviluppo tecnologico, e pertanto non deve stupire che si sia realizzata una naturale convergenza tra la filosofia delle AT e il modello open source.

Le istituzioni accademiche, che svolgono un ruolo insostituibile nella promozione dell'innovazione, possono e devono incrementare i propri sforzi nella direzione della diffusione dell'innovazione stessa. Lo sviluppo di tecnologie open source, soft e hard, ed una presa di posizione forte a favore della libera pubblicazione dei risultati della ricerca sono azioni che possono fare un'importante differenza in questo campo.

Bibliografia:

[1] Henry, C. and Stiglitz, J. E. Intellectual property, dissemination of innovation and sustainable development. Global Policy, 1(3):237–251, 2010

[2] Pearce, J. M. The case for open source appropriate technology. Environment, Development and Sustainability, 14(3):425–431, 2012

 
ultimo aggiornamento: 10-Lug-2017
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